
Le Coste
Località Cavarella, 01010 Gradoli VT
Da una grande passione nasce nel 2004 Le Coste, un progetto di Clementine Bouveron e Gian Marco Antonuzi che parte da zero, mosso dalla voglia di rivalutare un territorio magnifico e i suoi prodotti agricoli: vino, olio extra vergine di oliva, pasta, fagioli del Purgatorio. La creazione dell’azienda agricola Le Coste coincide con l’acquisto nel febbraio 2004 di un terreno di tre ettari a Gradoli in località «Le Coste», in stato d’abbandono da più di vent’anni, una volta un “giardino” coltivato a vite ed ulivi.
Oggi l’azienda è cresciuta e si estende su più di 30 ettari, 10 di vigna piantata da noi in questi 20 anni, 5 di vecchie vigne in affitto dal 2005 (50/80 anni), 5 di uliveto, 5 di prato da pascolo, 1 di bosco, 4 ettari di vecchie terrazze, oggi macchia selvatica, ma col progetto futuro di ripulirle per riproporre, come era una volta, sistemi promiscui di coltivazioni e l'allevamento di varietà locali di animali da carne e da latte.
È situata in collina, tra 450 e 600 metri s.l.m., sopra il lago di Bolsena, di recente formazione vulcanica (circa 1 milione di anni fa). I terreni sono composti maggiormente da un suolo sciolto, lapilloso, tufaceo, ricco di sostanze minerali e ferrose, che può cambiare lievemente nella struttura e composizione da una particella all’altra, risultato della lunga eruzione piroclastica che ha creato differenti stratificazioni a seconda dell’altitudine e dell’esposizione.
Su tutta la proprietà si pratica un'agricoltura “naturale”, certificata biologica, rispettosa dei principi della biodinamica, ma soprattutto sensibile al rispetto della natura, tesa al raggiungimento di un equilibrio naturale che in ogni caso la pratica di una cultura intensiva perturba. A tal fine favoriamo un'agricoltura promiscua: vite, ulivi, alberi da frutto, bosco, prato e seminativo, con la presenza di animali (le pecore).
Per favorire lo sviluppo di humus, dunque una fertilità naturale del suolo, non utilizziamo concimi chimici, ma sopratutto compost aziendali e il corno letame 500 preparato. Per il controllo delle erbe infestanti e l’areazione del suolo ci limitiamo, nelle vigne ad alberello, a due /tre zappature manuali intorno alle viti ed agli ulivi. Sui nuovi impianti a spalliera riusciamo a fare qualche lavorazione meccanica in più: trinciatura, lavorazione dell’interfila con la lama o aratro scalzante, rolofaca e soprattutto i trattamenti sono fatti col trattore, ma non si escludono lavorazioni manuali con la zappa, per curare la salute delle giovani piante. I trattamenti sono a base di zolfo, idrossido o solfato di rame, coadiuvato dall’applicazione di alghe, preparazioni biodinamiche, quali valeriana 507 e corno silice 501, e nella fase di sviluppo vegetativo utilizziamo tisane di equiseto, achillea, salice, ortica per attenuare le condizioni favorevoli allo sviluppo delle malattie crittogamiche, stimolando la resistenza naturale della pianta.
La vendemmia è eseguita interamente a mano ed in cassetta, da fine agosto/inizio settembre per le varietà precoci (aleatico e moscato antico, pinot nero e syrah), sino ai primi di ottobre (sangiovese e procanico). La vinificazione è fatta senza apporto di tecnologie di cantina né con l’aggiunta di alcun prodotto enologico. La fermentazione è spontanea a mezzo di lieviti indigeni, senza aggiunta di anidride solforosa; la malolattica si svolge naturalmente quasi sempre dopo la fermentazione alcolica o a volte finisce al risveglio primaverile.
Il modo di vinificare cambia secondo l’andamento stagionale (maturità e sanità dell’uva), del vitigno, dell’età delle vigne. In base al vino che si vuole ottenere, si scelgono le uve dell’una o dell’altra vigna e si applicano diversi metodi di vinificazione naturali: pressatura diretta, macerazione sulle bucce con o senza raspi, fermentazione in inox, resina o legno, macerazione carbonica, affinamento in tino o in botti di varie dimensioni per tempi più o meno lunghi. L'imbottigliamento, dopo un unico travaso per preparare la massa, avviene a mezzo di una pompa peristaltica, senza alcuna filtrazione, né chiarifica, né aggiunta di anidride solforosa per tutti i vini.
La produzione attuale è di circa 100.000 bottiglie, con più di 25 tipologie di vino, di cui 9 “più semplici” ottenute con uve biologiche che acquistiamo, soprattutto nella zona di Gradoli e Montefiascone, da persone di nostra fiducia, mentre le altre tipologie restanti sono prodotte interamente con uve coltivate da noi secondo i principi della biodinamica, soprattutto con la nostra massima cura, attenzione e passione per la viticoltura. Privilegiamo il lavoro manuale, impieghiamo un collaboratore ad ettaro, abbiamo una nostra propria idea e seguiamo certi insegnamenti di agricoltura naturale, ma ormai negli anni abbiamo sviluppato un sentimento pratico tipico di coltiva la terra. Quindi il nostro approccio può cambiare ogni anno in funzione dell’andamento stagionale.










